Piste a Milano e la Coperta Scucita

by ciclista 17. aprile 2009 12.21

Dunque ciclobby lancia in queste settimane questa iniziativa: La Coperta Scucita

Lo scopo è: "...Conduciamo i cittadini a riscoprire quello che c’è e quel poco che è stato fatto in questi ultimi anni. Andiamo a guardare e a commentare. Ci soffermeremo anche a soppesare la qualità delle realizzazioni. Incontreremo i comitati ed i consigli di zona per toccare “con ruota” la situazione della ciclabilità a Milano. Convinti che vedere com’è aiuta a capire come potrebbe essere. ..."

In sostanza è una iniziativa volta alla comunicazione e al coinvolgimento nelle attività dell'associazione sul tema mobilità ciclistica: tutto bene.

Quello che un po' mi lascia perplesso sono i toni appunto da "comunicatori". Io credo che ormai non ci sia più da parlare con i comitati e con i cittadini. Intendiamoci: ascoltare gli altri e poi riflettere su cosa si è ascoltato, è un esercizio che non è mai abbastanza praticato! Penso che si debba solo urlare a gran voce a chi fa "orecchio da mercante" da decine di anni e cerca soluzioni "creative" ad un problema molto semplice.

Mi spiego, in modo sicuramente poco comunicativo ma spero comprensibile:

  1. lo stato delle piste ciclabili si conosce e qui è documentato con valutazioni soggettive ma oggettivamente documentate.
  2. un qualsiasi tecnico o politico può rendersi facilmente conto del loro stato e dell'esiguo numero di piste presenti.
  3. se andando al lavoro, questi stessi tecnici e politici, tenessero il cellulare spento e si muovessero con mezzi pubblici o piedi o bicicletta potrebbero toccare con mano la situazione non solo delle ciclabili, ma anche delle strisce pedonali che scompaiono dopo neanche tre settimane dalla stesura, delle auto parcheggiate sul marciapiede che ti impediscono di passare, del perchè nonostante esistano i parcheggi di raccordo alle stazioni metropolitane periferiche la gente continua a parcheggiare sulle aiuole del centro, del Parco Sempione, o di Viale Migliara - per dirne uno.
  4. i cittadini, gli stessi ( compreso me... ) che fanno parte dei comitati, sono anche quelli che lasciano le auto in doppia fila, le parcheggiano sui marciapiedi e accompagnano i figli fin davanti a scuola su quattro ruote spinte da un motore a scoppio da 100KW.
  5. i cittadini, sono gli stessi che: se la ciclabile è bella e comoda allora va bene; ma se toglie parcheggio sotto casa allora no!

Ma il problema vero NON sono i cittadini, sono le scelte che a loro non vengono date:

  1. se per accompagnare a scuola i figli (che fino ai 12-13 anni è oggettivamente problematico lasciare autonomi) non ho altra scelta che l'auto perchè con i mezzi non faccio a tempo a portarne due in luoghi separati;
  2. se l'utilizzo della bicicletta è pericoloso per gli adulti e in modo esponenziale lo è per i bambini e gli anziani;
  3. se si promuove l'aggiornamento del parco auto con ecopass gratuito per l'euro 4 ( che se devo comprare, compro più comoda, spaziosa, ingombrante ed energivora, perchè anche qui non ho scelta...);
  4. se il parcheggio sulle aiuole, sui marciapiedi, in divieto di sosta "è tollerato" come una gentile vigilessa mi diceva ieri sera in piazzale Lotto di fronte alle mie rimostranze riguardo ad una auto parcheggiata sul marciapiede a bloccare il passaggio pedonale;

allora, se non ho scelta: MI TENGO QUELLO CHE HO!!!

Chi deve fornire scelte in questo ambito!? Io cittadino o tu politico?

In economia c'è la semplice legge della domanda e dell'offerta che viene purtroppo spesso applicata come "le mosche sul miele" ( per non dire altro ). Cioè qualcuno dice "forse ho bisogno" e tutti "pronti a dare il prodotto-soluzione (se conviene)".

La politica però dovrebbe lavorare su due binari: da una parte ascoltare e dall'altra proporre e fornire soluzioni mantenendo sempre come primo obiettivo "il bene della comunità" che non necessariamente è ciò che alcuni chiedono.

Allora, forse, di fronte al problema dell'inquinamento dovrebbe porsi il problema di valutare se sia meglio per le persone in generale chiudersi sull'auto euro 4 o "socializzare" pedalando, camminando o usando i mezzi pubblici. E "socializzare" significa implicitamente farsi carico dei bisogni e della sicurezza altrui.

Forse, di fronte al problema del traffico e della sicurezza stradale dovrebbe fare in modo che non esista alcuna strada transitabile a più di 20 KM/ora davanti alle scuole - anzi direi proprio che gli unici mezzi a motore davanti alle scuole dovrebbero essere quelli di soccorso e di servizio mensa!

Forse gli interlucutori istituzionali, quali ciclobby, dovrebbero essere più decisi di fronte alle fanfaronate di chi al 1 ottobre 2008 dichiara  (Edoardo Croci): "evidenziazione statistica della riduzione del 30% di incidenti con feriti in città nel 2008" e poi il 15 aprile 2009 corregge il tiro a "Nel 2008 gli incidenti senza feriti sono diminuiti del 14,4 per cento nell’area Ecopass (nuova Ztl) e del 4,6 per cento al di fuori, mentre quelli con feriti sono calati del 14,2 per cento all’ interno dell’area e del 6,7 per cento all’esterno." (http://www.sicurezzastradale.partecipami.it/infodiscs/view/5). Ecco, di fronte a questi trampolini di lancio elettorali si dovrebbe urlare forte e chiaro: MI STAI PRENDENDO IN GIRO!!??

Per ora è tutto: ricordo La Coperta Scucita 

 

Tags:

Comune di Milano | Edoardo Croci | piano mobilità ciclistica | piste ciclabili milano | sprechi

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Mi chiamo Matteo e sono un milanese, che vorrebbe poter usare la bicicletta in città... la cosa non è facile! Con questo sito voglio stimolare il nostro Sindaco Letizia Moratti (e spero di non doverlo fare con i suoi successori) a dare 2mt di pista ciclabile ad ogni bambino e possibilmente anche ai ragazzi di Milano.

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