Pista Ciclabile da Bisceglie al Naviglio Grande

by ciclista 22. settembre 2008 23.52

Dunque questo tratto è recente (se non ricordo male 3-4 anni).

L'asfalto è ben posato e gli spazi sono adeguati come anche la disposizione rispetto alla strada. Proprio non ci sarebbe da lamentarsi: bravi!

Ma dato che non è bene fare le cose fino in fondo hanno pensato di lasciare qualche "bega":

  1. l'arrivo ( o partenza ) alla stazione stazione MM1 di Bisceglie è a 100Mt di distanza dalla stazione. In mezzo ci sono prati e parcheggio. Ci voleva tanto ad arrivare a destinazione?
  2. l'arrivo ( o partenza ) su Via Buccinasco (Naviglio) non arriva (appunto) da nessuna parte.
  3. Il percorso da Lorenteggio verso Bisceglie si interrompe contro un muro.

Ecco i video:

 

Bisceglie-Lorenteggio
Lorenteggio - Via Buccinasco
Lorenteggio - Bisceglie: si arriva al muro!
Bisceglie: ma non si poteva arrivare alla stazione!?

Insomma sembra mancare il gusto delle cose fatte bene. Anche dove non ci sono problemi di spazio, di parcheggi, etc. i nostri signori amministratori riescono a farle male.

P.S. il percorso è stato ripreso in giorno festivo. Durante i giorni lavorativi il tratto da Lorenteggio verso bisceglie nelle vicinanze di degli edifici IntesaSanPaolo è occupato dalle auto ... vedi foto di snowdog 

 

 

Una risposta ad alcune mail

by ciclista 5. settembre 2008 18.23

Rieccomi, dopo aver approvato il commento di FollettoMalefico al post sull'andata e ritorno su Via Melchiorre Gioia.

Ho cominciato da poco a bloggare, non è nel mio DNA espormi, ma in questi pochi giorni ho conosciuto (via mail) diverse persone che hanno a cuore il tema della mobilità in bicicletta e nessuno mi è sembrato ostile e quindi sono per ora ben disposto! Laughing

Vedo che Folletto Malefico ha due conoscenze in comune con me: Alberto D'Ottavi e Alberto Sarullo.
Il primo è una conoscenza di lunga data nata sulle tastiere lavorative quando il buon Alberto si lanciò come caporedattore di ZDNET (anno 2001?) .
Del secondo conoscevo il sito è ho scoperto solo in questi giorni che praticamente abita a 10 metri da casa mia... letteralmente 10 metri. Curioso non vi pare?

Pur lavorando quotidianamente su tematiche internettiane devo dire che sono rimasto stupito di quanto anche il mondo della rete sia piccolo: in poco tempo persone diverse si sono per lo meno incontrate "grazie" a questo sito e poi abitano ad un tiro di schioppo (su questo ci vorrebbe un riflessione più approfondita...).

Comunque, dopo questi scambi di mail mi sento di dovere dare una risposta circostanziata alla domanda: perchè ciclabile.it e non piste-ciclabili.com e non altri?

La questione è semplice (e non) cominciate a leggere questo "Tutto comincia da una provocazione" , e poi tirate le somme con quest'altro:

  1. Sto parlando di Milano - solo di Milano. 
  2. L'amministrazione comunale, coordinata dagli organi politici di governo, dovrebbe occuparsi dei bisogni della persone che la vivono e dovrebbe di conseguenza ricevere come controparte la soddisfazione tangibile da parte degli stessi. Quando dico tangibile intendo: sorrisi, voti, soldi per i servizi che eroga, etc.
  3. Quando io sorrido, stringo una mano e magari pago una persona per un servizio implicitamente mi sto prendendo un impegno di rispetto nei suoi confronti. Stessa cosa mi aspetto da parte sua.
  4. Quando l'amministrazione, coordinata dagli organi politici di governo, non fa quello che promette la cosa si complica perchè se non sorrido, loro non si turbano; se non stringo la mano, tantomeno; se non voto, pazienza; se non pago... viene la finanza a casa mia. 

I bisogni della persone - poi - non sono sicuramente i bisogni dei singoli, di questo ne sono conscio.

E' per questo che esistono le istituzioni che sul tema ciclabili identifico in:

  • vigili urbani
  • consigli di zona
  • consiglio comunale
  • giunta comunale
  • assessore alla mobilità e assessore all'urbanistica e ci mettiamo anche all'arredo urbano
  • ed in ultimo, quale suprema figura istituzionale e amministrativa, il sindaco Letizia Moratti (ad oggi).

E' sempre per questo che esiste il mondo dell'associazionismo, ad es.: Fiab , Ciclobby , etc.

E' per questo che poi esistono tutti gli altri contesti di condivisione e discussione - costituiti da cittadini - che con i primi devono fare i conti: comitati di quartiere, iniziative più o meno private (tra questi pisteciclabili.com).

 In questa catena di ruoli qualcosa a Milano non funziona e non funziona da una vita ( parlo della mia )!

Ora, io tendenzialmente continuo a sorridere, a stringere la mano, a pagare, a votare, etc. ma francamente mi sono scocciato!!

Quante volte avrò chiesto cortesemente al vigile di turno di sollecitare la sistemazione dei cordoli e vari rattoppi di via Monterosa? e di Via Byron. ( A proposito di via Byron - Arena - due giorni fa ho chiesto al vigile che presidiava in moto l'incrocio con via Legnano - quando si potrà riavere riasfaltata la ciclabile devastata dai lavori dell'ultimo anno. Mi ha risposto che avrebbe fatto presente ma di considerare che già quella stessa mattina sarebbero cominciati i lavori di sistemazione nel tratto dove era lui. Sono ripassato ieri mattina - più tardi se riesco posto il video - l'hanno proprio sistemata: 40 metri circa di pittura sull'asfalto che c'era... no comment).

Avete presente che nel 1980 era stato approvato un piano per 330km di ciclabili in Milano???

Avete presente che questa giunta comunale, nella persona dei vari assessori sopracitati, ha prima (2006) detto 120Km entro il 2009, poi (2008) entro il 2011, poi in queste settimane entro il 2015 !??? E prima di lei molte altre giunte avevano sventolato in campagna elettorale il tema.

E io come molti di voi uso la bici per andare a lavorare per scelta - per evitare di: inquinare, intasare il traffico, isolarmi dal resto del mondo, etc.

Niente non c'è nulla da fare! Non ti ascoltano!

Mi piace Piste-Ciclabili.com: toni pacati, persone sorridenti, condivisione di itinerari - ottimi per lo sport e per lo svago.
Mi piacciono anche le altre associazioni: cercano di trovare un piano di dialogo e sulla carta ci riescono.

Ma io sono arrabbiato (per le ciclabili - intendiamoci - che non vedo) e non certo che i miei sfoghi siano apprezzati in quegli spazi preferisco farlo nel mio giardino. Ecco perchè qui e non là.

Poi: "se sono rose fioriranno" (vedi post su pisteciclabili.com)

ciao

Ciclabile Via Byron, Via San Marco e Melchiorre Gioia - Milano...

by ciclista 3. settembre 2008 01.59
Tra le ciclabili più centrali c'è quella attorno al perimetro del parco Sempione. Triste l'abbandono: accesso alla pista da inventarsi, asfalto rattoppato malamente  o non rattoppato... così non và. Altro che immagine di Milano per l'Expo2015! Letizia Moratti dove sei?
Questa a seguire è la storica ciclabile di Via San Marco che unita a Melchiorre Gioia è tra i tratti più lunghi di Milano.
Non si capisce perchè venga abbandonata a se stessa. Già l'idea di realizzarla in pavè fece inorridire a suo tempo, oggi - non manutenuta - è davvero dolorosa e si vede da come i ciclisti usano l'attiguo marciapiede.
Ovviamente il parcheggio è come capita, i cassonetti della spazzatura trovano alloggio proprio sulla ciclabile e dulcis in fundo guardate l'incrocio con Via Montebello: il semaforo c'è per tutti, auto e pedoni, per i ciclisti: che si arrangino!
Il tratto di iniziale di via Melchiorre Gioia è invece in buono stato e utilizzato: bene!
In ultimo, ho cominciato a raccogliere le riprese qui: mappe video ciclabili di Milano!

Pista Via Monterosa, ciclabile o toboga?

by ciclista 29. luglio 2008 01.21
Cominciamo con il primo video, girato nel dicembre 2007.
Il percorso è quello da Piazzale Lotto (Milano) a Piazza Amendola lungo Via Monterosa.
Fu costruito più di venti anni fa, e così è come è nata.
Dal mio punto di vista è inutilizzabile oltre che pericoloso. Forse il Sindaco Letizia Moratti e l'assessore Edoardo Croci dovrebbero provarle prima di dire che esistono.
A voi i commenti.

Tutto comincia da una provocazione!

by ciclista 22. luglio 2008 22.26

Novembre 2007, l'ora è presta, percorro in bicicletta Corso Garibaldi e ben ancorato in mezzo al marciapiede trovo questo:

Campagna Ciclabili a Milano

La dimensione è notevole (circa 80 x 120) e il messaggio è, anche questo, di grande effetto. Il soggetto è un bambino che a cavallo di un triciclo (sicuramente non è una bicicletta senza freni... a meno che non sia già una "rotafixa"), con casco - mal allacciato - guarda lontano. A fianco il "claim":

50 chilometri di piste ciclabili in più!

oltre ai ben 67 Km esistenti.

La cosa mi incuriosisce. Due pensieri mi frullano per la testa:

  1. caspita, che bello, forse riusciremo ad usare un po' di più la bicicletta!
  2. ma dove sono i 67Km esistenti? Il nostro caro Sindaco Letizia Moratti sicuramente saprà dove sono.

La sera mi metto a cercare su internet, sul sito del Comune di Milano e sui siti specializzati.

Il Comune non fornisce grandi informazioni (almeno sul portale) se non confermare lo sviluppo attuale di 67Km e puntualizzare che i nuovi 50Km verranno realizzati entro il 2011.

Ciclobby invece presenta una piantina che sebbene non sia facilmente navigabile fornisce una visione d'insieme delle piste ciclabili di Milano.

Rimango basito nel vedere segnati sulla piantina alcuni percorsi dove ogni giorno transito e dove francamente non avevo mai visto alcuna ciclabile. Altre le conosco invece bene, molto bene e francamente le evito perchè sono pericolose. Vado a letto perplesso. Tra l'altro, mi chiedo: ma i chilometri li contano sommando i due sensi di marcia!?

Qualche giorno dopo compare ( o forse l'ho notato solo allora ) in Piazza Segesta questo altro cartello:

Campagna Ecopass Milano

Ecopass via libera alle auto che non inquinano

Il messaggio, per come lo leggo io è inquietante: esistono auto che non inquinano che anche i bambini possono quidare. Oppure: siamo tutti dei bambinoni divertiamoci con le auto Euro4!

L'unica cosa vera mi sembra l'ultima frase: meno traffico, più aria pulita.

Su questo siamo d'accordo, ma mi chiedo: si disincentiva l'uso dell'auto o si incentiva l'acquisto di auto nuove? Credo la seconda.

Perchè? Le elenco in ordine sparso, proverò poi nei prossimi giorni a circostanziare gli argomenti. Ovviamente sono solo i miei punti di vista.

  1. chi usa l'auto per andare a lavorare in centro (all'interno della cerchia) possiede un'auto aziendale. Il costo auto è aziendale, l'Ecopass è annoverato tra i costi inerenti all'esercizio dell'attività d'impresa e quindi deducibile, le auto Euro 3 aziendali sono ormai ammortizzate e quindi... vale la pena cambiarle.
  2. chi abita nella cerchia "ovviamente" non può fare a meno di un'auto quindi la cambia con una Euro 4 o subisce.
  3. chi non vuole o non può sostituire l'auto e comunque non vuole o non può rinunciarvi anticipa/posticipa l'uso dell'auto al di fuori degli orari previsti per l'ecopass
  4. le auto Euro4 che vanno molto di moda sono i SUV, le grosse monovolume e le sportive che in assoluto sono energivore e inquinanti, e parecchio!

Detto questo... sono molto favorevole all'ecopass, ma mi chiedo se non sarebbe stato più efficace usare i soldi davvero per stimolare un modo diverso di muoversi: magari in bicicletta. Ma sembra che sia più conveniente fare "investimenti" che producono altre spese invece che semplicemente spendere i soldi per la cosa giusta.

Fatto stà che queste due campagne mi sono sembrate una provocazione e da qui ho cominciato a fare più attenzione allo stato delle ciclabili che mi sembrano il modo più economico ed efficace di ridurre il traffico e l'inquinamento.

 

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l'autore

Foto Matteo Reina

Mi chiamo Matteo e sono un milanese, che vorrebbe poter usare la bicicletta in città... la cosa non è facile! Con questo sito voglio stimolare il nostro Sindaco Letizia Moratti (e spero di non doverlo fare con i suoi successori) a dare 2mt di pista ciclabile ad ogni bambino e possibilmente anche ai ragazzi di Milano.

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