Rieccomi, dopo aver approvato il commento di FollettoMalefico al post sull'andata e ritorno su Via Melchiorre Gioia.
Ho cominciato da poco a bloggare, non è nel mio DNA espormi, ma in questi pochi giorni ho conosciuto (via mail) diverse persone che hanno a cuore il tema della mobilità in bicicletta e nessuno mi è sembrato ostile e quindi sono per ora ben disposto!
Vedo che Folletto Malefico ha due conoscenze in comune con me: Alberto D'Ottavi e Alberto Sarullo.
Il primo è una conoscenza di lunga data nata sulle tastiere lavorative quando il buon Alberto si lanciò come caporedattore di ZDNET (anno 2001?) .
Del secondo conoscevo il sito è ho scoperto solo in questi giorni che praticamente abita a 10 metri da casa mia... letteralmente 10 metri. Curioso non vi pare?
Pur lavorando quotidianamente su tematiche internettiane devo dire che sono rimasto stupito di quanto anche il mondo della rete sia piccolo: in poco tempo persone diverse si sono per lo meno incontrate "grazie" a questo sito e poi abitano ad un tiro di schioppo (su questo ci vorrebbe un riflessione più approfondita...).
Comunque, dopo questi scambi di mail mi sento di dovere dare una risposta circostanziata alla domanda: perchè ciclabile.it e non piste-ciclabili.com e non altri?
La questione è semplice (e non) cominciate a leggere questo "Tutto comincia da una provocazione" , e poi tirate le somme con quest'altro:
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Sto parlando di Milano - solo di Milano.
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L'amministrazione comunale, coordinata dagli organi politici di governo, dovrebbe occuparsi dei bisogni della persone che la vivono e dovrebbe di conseguenza ricevere come controparte la soddisfazione tangibile da parte degli stessi. Quando dico tangibile intendo: sorrisi, voti, soldi per i servizi che eroga, etc.
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Quando io sorrido, stringo una mano e magari pago una persona per un servizio implicitamente mi sto prendendo un impegno di rispetto nei suoi confronti. Stessa cosa mi aspetto da parte sua.
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Quando l'amministrazione, coordinata dagli organi politici di governo, non fa quello che promette la cosa si complica perchè se non sorrido, loro non si turbano; se non stringo la mano, tantomeno; se non voto, pazienza; se non pago... viene la finanza a casa mia.
I bisogni della persone - poi - non sono sicuramente i bisogni dei singoli, di questo ne sono conscio.
E' per questo che esistono le istituzioni che sul tema ciclabili identifico in:
E' sempre per questo che esiste il mondo dell'associazionismo, ad es.: Fiab , Ciclobby , etc.
E' per questo che poi esistono tutti gli altri contesti di condivisione e discussione - costituiti da cittadini - che con i primi devono fare i conti: comitati di quartiere, iniziative più o meno private (tra questi pisteciclabili.com).
In questa catena di ruoli qualcosa a Milano non funziona e non funziona da una vita ( parlo della mia )!
Ora, io tendenzialmente continuo a sorridere, a stringere la mano, a pagare, a votare, etc. ma francamente mi sono scocciato!!
Quante volte avrò chiesto cortesemente al vigile di turno di sollecitare la sistemazione dei cordoli e vari rattoppi di via Monterosa? e di Via Byron. ( A proposito di via Byron - Arena - due giorni fa ho chiesto al vigile che presidiava in moto l'incrocio con via Legnano - quando si potrà riavere riasfaltata la ciclabile devastata dai lavori dell'ultimo anno. Mi ha risposto che avrebbe fatto presente ma di considerare che già quella stessa mattina sarebbero cominciati i lavori di sistemazione nel tratto dove era lui. Sono ripassato ieri mattina - più tardi se riesco posto il video - l'hanno proprio sistemata: 40 metri circa di pittura sull'asfalto che c'era... no comment).
Avete presente che nel 1980 era stato approvato un piano per 330km di ciclabili in Milano???
Avete presente che questa giunta comunale, nella persona dei vari assessori sopracitati, ha prima (2006) detto 120Km entro il 2009, poi (2008) entro il 2011, poi in queste settimane entro il 2015 !??? E prima di lei molte altre giunte avevano sventolato in campagna elettorale il tema.
E io come molti di voi uso la bici per andare a lavorare per scelta - per evitare di: inquinare, intasare il traffico, isolarmi dal resto del mondo, etc.
Niente non c'è nulla da fare! Non ti ascoltano!
Mi piace Piste-Ciclabili.com: toni pacati, persone sorridenti, condivisione di itinerari - ottimi per lo sport e per lo svago.
Mi piacciono anche le altre associazioni: cercano di trovare un piano di dialogo e sulla carta ci riescono.
Ma io sono arrabbiato (per le ciclabili - intendiamoci - che non vedo) e non certo che i miei sfoghi siano apprezzati in quegli spazi preferisco farlo nel mio giardino. Ecco perchè qui e non là.
Poi: "se sono rose fioriranno" (vedi post su pisteciclabili.com)
ciao