Oggi è il primo giorno di sole a Milano dopo due settimane di pioggia quasi continua.
Le riprese video hanno subito una battuta di arresto. Me ne mancano davvero poche ormai e tutte periferiche quindi con la pioggia uso la bici solo per andare al lavoro: tuta da pioggia e un po' di sana attenzione alle frenate.
Riprendo quindi con un video di archivio. Il percorso NON è ciclabile, si sviluppa lungo Corso XXII Marzo fino in centro, dietro al Duomo. Il corso è servitissimo dai mezzi pubblici che arrivano anche fino a Linate. Diciamo che qui problemi di mobilità non ci sarebbero se non fosse per il traffico veicolare.
Alcuni dati per inquadrare il tema - stiamo parlando di un sabato mattina trafficato ma non troppo e comunque meno di quanto accada durante i giorni lavorativi:
- percorso a piedi: 23 minuti ... la gamba è la mia
- percorso in auto: 18 minuti ... escluso il parcheggio
- tram: 12 minuti ... esclusa l'attesa (+4 minuti)
- percorso in bicicletta: 8 minuti ... compresi semafori
A mio avviso gli elementi salienti della esperienza sono stati:
- la auto parcheggiate in divieto di sosta: obbligano l'invasione della corsia preferenziale dei mezzi pubblici da parte delle altre auto e il conseguente rallentamento degli stessi.
- l'assenza di vigili urbani: per cronometrare i tempi sopra indicati (piedi, tram, bicicletta) ho impiegato circa 1 ora e venti tra andate e ritorno. Neanche l'ombra di vigili o di multe sulle auto parcheggiate in divieto per ben più di 15 minuti. Certo, chi lo fa è incivile, ma qualcuno deve ben dirglielo! Stessa cosa quando poi sono ripassato in auto.
- le ciclabili servono: pavè, binari storici, slalom tra auto parcheggiate in divieto e auto che transitano impediscono di fatto l'uso della bicicletta in queste condizioni.
A proposito dell'ultimo punto mi si dirà che ci sono percorsi alternativi... purtoppo non è così in quanto le vie parallele sono tutte con sensi unici che impediscono un accesso verso il centro (a meno di compiere infrazioni).
A voi le considerazioni finali con riferimento alle affermazioni riguardo alla mobilità milanese che il nostro assessore Edoardo Croci e il nostro Sindaco Letizia Moratti con il relativo consiglio comunale hanno fatto negli ultimi mesi: raggi verdi, rischio - elettorale - per la riduzione dei parcheggi nel caso di realizzazione di ciclabilie e così via.
Mi viene da dire che se solo facessero rispettare le norme del codice della strada con un minimo di decisione sarebbe meglio che sprecare fiato.
A proposito delle norme, in questi giorni ho scambiato qualche parola con alcuni vigili di quartiere della mia zona. I temi erano i seguenti:
- parcheggio puntuale e metodico sulle strisce pedonali in vicinanza delle scuole: mi è stato risposto che ci vuole tolleranza e che loro non possono multare tutti. Quindi i nostri bambini devono essere "tolleranti" nei confronti di chi li obbliga a passare in mezzo alla strada.
- semafori pedonali sempre vicino alle scuole: Via Dolci, Via Ricciarelli a 50 metri dalla scuola elementare e nido. Il semaforo pedonale rimane verde per meno di 6 secondi. Vi lascio immaginare alle 8.20 del mattino cosa fanno i bambini. La risposta è stata: bisogna agevolare il traffico veicolare. Quindi se vuoi portare i bambini a scuola, usa la auto.
Trovo queste conclusioni raccapriccianti!