Dove è finito il piano della mobilità ciclistica di Milano?

by ciclista 26. marzo 2009 22.56

Dunque qui abbiamo il piano della mobilità ciclistica presentato dai nostri politici - amministratori, il 7 novembre 2007 cioè dopo cinque mese dall'accesso del nostro esimio sindaco Letizia Moratti a Palazzo Marino.

Eccolo: Piano di dettaglio mobilità ciclistica (pdf 12,69 mb)  e qui una sintesi (doc 169,50 kb) 

Il piano presentato in gran pompa da Edoardo Croci e vari assessori  coinvolti ( Mobilità, trasporti e ambiente, Sviluppo del territorio, Decoro, arredo urbano e verde e Infrastrutture lavori pubblici )  prevedeva alcune azioni:

  1. Creazione di un "Ufficio Mobilità Ciclistica".... Ad oggi non se ne vede l'ombra.
  2. Creazione di un "Gruppo interdirezionale per la Ciclabilità" .... buio pesto.
  3. Bike sharing: FATTO!!!! ... 5.000.000 (cinquemilioni) di euro destinati all'opera (cosi dice Letizia Moratti).
  4. Monitoraggio permanente del sistema ciclabilità: di permanente mi sembra solo lo stato deprecabile delle ciclabili qui documentate
  5. nel 2007 erano previste queste opere:
  6. nel 2008 erano previste queste opere:

Il piano poi prevede grandi opere per il 2009 ... ma queste ve le racconto un'altra volta.

Fatto sta che sembra scomparso nel nulla. L'unica cosa certa è che sono stati messi sul piatto i famosi 5.000.000 di euro per il bikemi... ma forse non era meglio spenderli per realizzare e manutenere le ciclabili esistenti? In fin dei conti non credo che il problema dei volonterosi ciclisti milanesi sia l'impossibilità di acquistare una bicicletta, ma quello di poterla usare senza contare che i bambini e i ragazzi che sono il futuro di una mobilità più intelligente della nostra città di fatto non usano il bikemi.

Comunque dei 21Km previsti di realizzazione manutenzione di piste nel biennio 2007/2008 ne sono stati fatti 2,5Km: queste erano le promesse e queste sono i risultati!!!

 

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Via Olgettina - Cascina Gobba

by ciclista 22. marzo 2009 23.00

Qui siamo nelle vicinanze dell'ospedale San Raffale. Siamo al confine tra Milano, Vimodrone, Cologno Monzese.

Il piano della mobilità ciclistica - questo sconosciuto - del Comune di Milano ( sintesi pianomobilità ciclabile.doc (169,50 kb) ) prevedeva la realizzazione nel 2007 di questi tratti

Vimodrone (SS11) – Cologno Monzese (Via Milano)* ° 0,53
Via Olgettina° 0,42
Collegamento Cologno Monzese (Cascina Gobba) – S.Raffaele 1,6
Di tutto questo c'è solo quanto segue nei video:
  1. un pezzetto di 150 mt che finisce nel nulla;
  2. un tratto di 420mt su Via Olgettina perennemente occupato dalle auto e che ovviamente non è utilizzato da nessuno.

Sono le incompiute. Il primo parte dalla SS11 e dopo avere attraversato una rotonda è interrotto senza alcuna segnalazione in mezzo al cantiere.

Il tratto di Via Olgettina si sviluppa a partire da metà della via nelle vicinanze di una rotonda; Fa il giro a 270 gradi della rotonda e così quasi 200 metri sono stati dedicati al il giro della rotonda stessa per poi ritrovarsi dall'altro lato della strada rispetto alla partenza.

Insomma queste sono le promesse (da mercante) del nostro sindaco Letizia Moratti e dell'esimio Edoardo Croci. E qui è tutto merito loro!!

Per essere chiari nel video è ripreso anche quello che accade lungo Via Olgettina - nel tratto precedente alla pista -tutti i giorni a tutte le ore: auto parcheggiate sulle strisce pedonali, sui marciapiedi, in divieto di sosta ovviamente... ma qui un metro e mezzo di strada per una ciclabile decente non si trova come anche non si trova lo spazio per completare il collegamento Vimodrone - Cologno M.se. Sapete? A Cologno la ciclabile che qui si vorrebbe collegare esiste da 20 anni e più. Ed anche il collegamento a Cascina Gobba ha l'aria di rimanere una chimera.

Eccole condite con l'inciviltà dei soliti prepotenti con SUV al seguito:

Viale Enrico Fermi - Milano

by ciclista 21. marzo 2009 09.17

Eccola. E' tra le ciclabili più antiche di Milano e si sviluppa lungo Viale Enrico Fermi dove le auto sfrecciano a 100Km/h.

Fortunatamente questi 800 metri di ciclabile sono abbastanza discosti dal viale, ma purtroppo sono lì in mezzo senza capo ne coda. E' previsto che venga collegata con Via Benigno Crespi fino alla ciclabile di Piazzale Maciachini, ma ad oggi ad unire i due tracciati c'è solo il fantasioso sentiero battuto dalle persone che a piedi o in bicicletta percorrono il tratto.

Il percorso, in semplice asfalto ( che personalmente ritengo in assoluto il più economico e valido ), denota l'incuria: credo che qui l'amsa passi a pulire forse una volta all'anno; i paletti ad arco giallo sono quelli di 30 anni fa, e dalla parte di Viale Seregno le auto parcheggiano bellamente sulla pista. Sempre su Viale Seregno era previsto un sotto passo che è stato bloccato - volutamente - con detriti ... chissà quale misteriosa motivazione tecnica ha imposto questa soluzione.

Verso il centro città, poco dopo l'incrocio con Via Cormano, Via Brusoglio è possibile per mezzo del sovrappasso, ciclabile,  entrare nei percorsi del Parco Nord.

 

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Viale Affori, Milano: ciclabile da arredamento urbano

by ciclista 20. marzo 2009 23.00

Giorno infrasettimanale. Devo andare a fare una visita di lavoro in zona Affori. Al solito inforco la bicicletta, la giornata è tiepida e la pedalata è piacevole nonostante il traffico della mattina. Piazza della Repubblica, Piazzale Lagosta, Maciacchini, e poi l'incubo di Via Imbonati e Pellegrino Rossi che grazie ai lavori in corso da anni sono una vera tortura per pedoni, ciclisti ed anche automobilisti. Fatto sta che arrivo in Via Assietta e faccio ciò che devo.

Per il ritorno imbrocco il percorso inverso ma accendo la video camera per riprendere questo monumento alla mobilità ciclabile: in pratica un po' di arredamento urbano malriuscito.

Si tratta di Viale Affori: 200 metri di pista ciclabile su marciapiede, in zona a traffico limitato la cui segnaletica orizzontale si confonde con il disegno in granito e marmo del selciato. In pratica è - a mio parere - inutile. La pista si interrompe su Pellegrino Rossi e lo speranzoso ciclista deve arrangiarsi ed infilarsi nella coda continua di mezzi di tutti i generi che perennemente è presente su Pellegrino Rossi.

 

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l'autore

Foto Matteo Reina

Mi chiamo Matteo e sono un milanese, che vorrebbe poter usare la bicicletta in città... la cosa non è facile! Con questo sito voglio stimolare il nostro Sindaco Letizia Moratti (e spero di non doverlo fare con i suoi successori) a dare 2mt di pista ciclabile ad ogni bambino e possibilmente anche ai ragazzi di Milano.

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