Gli ultimi mesi di campagna elettorale a Milano hanno dato un qualche impulso nella realizzazione di alcuni tratti ciclabili che erano nel cassetto dei nostri amministratori.
Alcuni sarebbe stato meglio rimanessero dove erano, altri - resuscitati - hanno fatto capolino in questo scorcio finale di mandato dell'ormai ex Sindaco Letizia Moratti ad esempio di come strumenti utili possano essere usati a scopo di propaganda elettorale.
Tant'è: i Cittadini (.. con la "C" maiuscola ..) non hanno gradito questa ed altre azioni intrapprese ( o meglio non intrapprese ) dalla "ex" nostra prima cittadina.
Anche io visto tale impegno propagandistico mi sono fermato nella documentazione: a breve arriveranno però i filmati come al solito per fotografare l'avvio dei lavori della nuova amministrazione.
Appunto, ora abbiamo un nuovo Sindaco a rappresentarci e si spera a guidarci in una direzione più chiara e condivisa.
Il gruppo di "Milano in bicicletta? Si può fare!" (http://www.facebook.com/home.php?sk=group_50963520108), durante la campagna elettorale, si è preso la briga di chiedere puntualmente ai candidati le loro intenzioni relativamente alle tematiche di mobilità. Un grazie di cuore all'impegno dei promotori del gruppo che mi hanno gentilmente fornito il documento che qui riporto per coloro che non sono a loro agio negli strumenti "social" di internet quali facebook:
Abbiamo posto ai candidati sindaco di Milano le seguenti domande:
1. il vostro programma in tema di mobilità in bici, con tempistiche di attuazione e copertura finanziaria;
2. le vostre critiche alla giunta uscente;
3. che posizione avete sui referendum per l’ambiente e mobilità del 12 giugno 2011;
4. siete disponibili a rispondere al gruppo del vostro operato durante il vostro mandato, nominando una persona da contattare che sia in grado di rispondere in tempi ragionevoli alle nostre richieste di informazioni?
Vi riportiamo la risposta ricevuta prima delle elezioni dallo staff elettorale del nuovo sindaco Giuliano Pisapia
1. il vostro programma in tema di mobilità in bici, con tempistiche di attuazione e copertura finanziaria - La Milano che abbiamo in mente è una città per le persone, non per le auto. Una città dove muoversi a piedi, in bici e coi mezzi pubblici sia facile, piacevole, sicuro, confortevole.
Noi crediamo che la bicicletta abbia in sé tutte le caratteristiche della “rivoluzione gentile”, di cui Milano ha bisogno e che rappresenta il senso del nostro impegno. Gli investimenti a favore della mobilità dolce, oltretutto, sono quelli che meglio si ripagano perché restituiscono benessere diffuso e qualità della vita.
Per questo riteniamo che la bici sia una risorsa per la mobilità e l’ambiente e non un mero accessorio, e a questo principio intendiamo conformare la nostra azione, se eletti.
Ciò evidentemente non significa che vogliamo “obbligare” le persone ad andare in bici, ma che desideriamo fermamente garantire a tutti coloro che anche solo desiderano scegliere questo mezzo, e oggi esitano soprattutto per paura, la libertà di farlo, in condizioni di sicurezza. E Milano ha tutte le caratteristiche per diventare davvero “amica della bici”, come la maggioranza delle città europee, nel giro di pochi anni.
Prioritaria è in questo senso la sicurezza stradale, che va favorita anche attraverso l’utilizzo dei principi della moderazione del traffico.
Sulla mobilità ciclistica non si possono improvvisare competenze, ma non si è neppure necessario dover a tutti i costi inventare qualcosa di nuovo: adattare e migliorare le esperienze più avanzate, cercare il contributo e la collaborazione dei cittadini e delle associazioni, rimotivando le molte persone qualificate che lavorano negli uffici tecnici, deve essere il nostro obiettivo costante. Ecco alcune proposte concrete.
Nel breve termine
· Adozione del Piano della Mobilità Ciclistica integrato con il Piano della mobilità generale.
L’Amministrazione comunale deve dimostrare di avere una visione di insieme e garantire la regia di tutti gli interventi a favore della ciclabilità, perseguiti con una pressione costante durante tutto il mandato, ma partendo da un inequivocabile impegno politico.
Noi sappiamo che esiste una precedente elaborazione del Piano, realizzata anche con il contributo di Ciclobby e la partecipazione dei cittadini, ma mai attuata: vogliamo partire da quella documentazione, aggiornandola per quel che serve, e conferendole anche una veste di ufficialità, per definire priorità ed obiettivi concreti in linea con la nostra visione.
· Trasformazione in “Strada 30 km/h” di tutti i controviali della città. Vogliamo dare chiari segnali che la sicurezza stradale è una priorità per Milano.
· Utilizzo regolamentato dei marciapiedi, applicando regole e buon senso. Ricordiamo che esiste una mozione del Consiglio comunale del 17 settembre 2007, votata da tutti i consiglieri, ma rimasta inattuata, che, riprendendo un lavoro di Ciclobby, individua oltre 80 marciapiedi idonei (larghi, poco frequentati, con scarsi accessi pedonali) dove, con spesa contenuta, è possibile dare applicazione all’art. 39 del Codice della strada e Regolamento del CdS art. 122, 9c, ("pista ciclabile contigua al marciapiede e percorso pedonale e ciclabile"). E’ necessario concretizzare le molte buone proposte già esistenti, passando dalle parole ai fatti.
· Installazione di attrezzature idonee per la sosta delle bici, a partire dai principali attrattori di traffico (scuole, università, stazioni ferroviarie, centri sportivi, uffici pubblici, biblioteche, ospedali, etc.) in centro e nelle periferie.
Per il lungo termine.
· Completamento ed estensione del servizio di bike sharing, affinché esso possa svolgere appieno la funzione per cui è nato: trasporto pubblico alternativo per le distanze brevi e quindi per la gestione flessibile della domanda di mobilità.
· Pianificazione della rimozione dei binari dismessi: molti binari inutilizzati creano disagio e sono pericolosi.
RISORSE: tema delicato e importante, perché la certezza di finanziamenti è necessaria per dare continuità di azione e garantire che gli impegni si traducano in realizzazioni.
Attuazione puntuale e rendicontata dell’ obbligo di destinare una quota non inferiore al 10% dei proventi delle contravvenzioni al codice della strada ad interventi per la sicurezza stradale “in particolare a tutela degli utenti deboli: pedoni, ciclisti, bambini, anziani, disabili”.
Partecipazione a bandi (regionali, nazionali, europei) per il finanziamento di progetti: va detto che in questi anni il Comune di Milano in alcuni casi non ha neppure partecipato a bandi della Regione; in altri casi lo ha fatto, ma presentando progetti poi risultati non finanziabili perché non in linea con i requisiti del bando.
2. le vostre critiche alla giunta uscente
Il Sindaco Moratti è partito con proposte condivisibili in tema di mobilità sostenibile e di promozione della ciclabilità. Ma le ha perse strada facendo. Alcune le ha iniziate e non le ha concluse, altre neppure le ha cominciate, dimostrando su questi temi una debole volontà politica.
Ad esempio, ha avviato il bike sharing. Ma, ritardi a parte, non ha a tutt’oggi concluso il progetto nei termini in cui lo aveva annunciato (5000 biciclette, 300 stazioni, estensione alla cerchia filoviaria), ed è ben distante dai numeri che aveva promesso. Oggi non dovremmo essere qui a discutere del suo completamento, ma semmai dei passi da compiere per favorire il suo ulteriore sviluppo.
Era stato annunciato un Piano della Mobilità Ciclistica, che, realizzato in collaborazione con le associazioni di scopo, avrebbe dovuto rappresentare il bike master plan per definire attività e orientare priorità, ma il documento non è mai stato approvato dall’attuale amministrazione.
Il rapporto con le associazioni è stato coltivato solo quando faceva comodo. Basti pensare al Tavolo sulla sicurezza stradale, costituito su richiesta delle associazioni per avere un luogo di confronto con l’amministrazione comunale su queste tematiche, convocato qualche volta e poi di fatto dimenticato.
Si sono perse occasioni importanti, come la recente riqualificazione di corso Buenos Aires, per dare comfort e sicurezza a chi si muove in bici. Non è stata avviata, se non in contesti marginali, la rimozione dei binari dismessi che giacciono per molti chilometri lungo le strade milanesi.
A dispetto della dichiarata importanza dei temi dell’ambiente, da molti mesi la delega non è stata più assegnata ed è rimasta nelle mani del Sindaco, che non ha però fatto nulla.
La politica degli annunci permanenti è perdente. Non migliora né la vita delle persone, né i rapporti con l’Amministrazione e la sua credibilità. Come non giova alla credibilità dell’amministrazione comunale il tentativo di dissimulare i propri ritardi con l’affannosa rincorsa delle realizzazioni dell’ultimo minuto, che sembra più un modo per collocare delle bandierine politiche rispetto a quello che sarebbe stato con tutta evidenza un clamoroso vuoto. Noi pensiamo che i cittadini siano sufficientemente accorti e consapevoli da non lasciarsi così facilmente prendere in giro.
3. che posizione avete sui referendum per l’ambiente e mobilità del 12 giugno 2011 - 5 sì, convinti
4. siete disponibili a rispondere al gruppo del vostro operato durante il vostro mandato, nominando una persona da contattare che sia in grado di rispondere in tempi ragionevoli alle nostre richieste di informazioni? -
L’Amministrazione deve aprirsi a una partecipazione civica vera.
Vogliamo ricostituire e mettere in condizione di funzionare l'Ufficio Mobilità Ciclistica, sia per garantire lo scambio di esperienze e di informazioni tra gli uffici, sia per favorire la partecipazione dei cittadini.
L’ufficio deve prevedere anche uno sportello di relazioni col pubblico che raccolga segnalazioni e dia risposte ai cittadini, in tempi ragionevoli.
Ufficio Stampa -Giuliano Pisapia